Shinobi Scans Team
  • CHI SIAMO
  • SHINOBINEWS
  • F.A.Q.
  • RICHIESTE E CONSIGLI
  • CHI SIAMO
  • SHINOBINEWS
  • F.A.Q.
  • RICHIESTE E CONSIGLI
  • TUTTE LE OPERE
  • Manhwa
  • Manhua
  • Manga
  • Novel
  • Altro
    • OneShot
    • Fantasy
    • Martial Arts
Prev
Next

Codename Vestia - Capitolo 16

  1. Home
  2. Codename Vestia
  3. Capitolo 16
Prev
Next
Se leggete o trovate i nostri capitoli da altre parti sappiate che non sono stati autorizzati a prenderli per pubblicarli.

Traduzione: A_G_V – Check: SimoDrago

Codename Vestia – Capitolo 16

Visto che non c’era nessuno comunque, Doyeong si tolse i pantaloni e li lasciò sulla spiaggia, come un serpente che perde la pelle vecchia, ed entrò nel mare.

Si tuffò nell’acqua, si lavò e poi nuotò lentamente. Il cielo e il mare erano blu.

Immerse la testa nell’acqua quindi si alzò e la spazzolò. Stava indossando solo l’intimo e le gocce d’acqua trasparente scorrevano sul suo corpo.

In quel momento passò qualcosa e lui si girò inconsciamente, Camar gli stava scivolando oltre come un serpente d’acqua. Completamente nuda.

Anche se immersa nell’acqua, il suo corpo nudo aleggiava a pelo d’acqua. Doyeong chiese scioccato.

“Cosa stai facendo?”

Camar lo guardò.

“Nuoto.”

“Non vedi che sto indossando l’intimo? Perché ti sei spogliata completamente?”

“Semplicemente toglilo, Tenente.”

Allora Camar si sdraiò e agitò il braccio. L’acqua era così chiara che si poteva vedere tutto ma era così indifferente che lui non poté pensare a niente di erotico.

Era bianca e liscia. Sì… Era come un uovo sodo. Doyeong era in uno stato di indifferenza a quel livello.

Si girò e guardò il volto di Camar mentre nuotava come un cane.

“Mi dispiace, ma sono una persona civile.”

“Tenente continua a parlare delle persone civili. Non penso che sia così buono.”

“Dove hai imparato la parola “civili”? Non sei così brava in francese. E perché pensi che non sia buono?”

Chiese senza guardarla, mentre si lavava la faccia nell’acqua.

“C’è così tanto da sapere e fare.”

Splash! Splash! Camar rispose sguazzando i piedi e nuotando all’indietro.

“Ma sono un po’ sola.”

“E se diventassi una persona civile? Piuttosto che vivere sola su quest’isola.”

Doyeong alzò la testa e guardò verso l’oceano mettendo una mano sul busto e arruffandosi i capelli. Mentre fronteggiava il paesaggio aperto fino all’orizzonte, quasi nudo, percepì un senso di liberazione, come se fosse stato liberato da ogni contaminazione mondana.

“Ma non sono più sola.”

Improvvisamente il suo tono divenne serio e Doyeong si girò.

“Perché Tenente è qui.”

Camar nuotò indietro e si sedette sulla spiaggia dove l’acqua le si increspava fino alla vita. Lo stava guardando, rivelando la parte del corpo superiore bianca come una sirena che era accidentalmente salita fino all’acqua bassa.

I suoi capelli neri erano umidi, avvolti intorno alla pelle che brillava più bianca della sabbia bianca al sole e i suoi occhi brillavano graziosamente.

Doyeong fu colpito, per un po’. Le gocce d’acqua caddero dal suo corpo risvegliando il flusso del tempo.

Improvvisamente fece un’espressione infastidita e camminò verso di lei creando un grande schizzo d’acqua. I muscoli nel suo corpo aleggiavano nella rabbia.

“Perché…”

Un’ombra cadde su di lei, che parlò sorpresa.

Nel momento seguente Camar era sdraiata e baciava Doyeong con lui posto sopra di lei. Un’onda gentile corse tra le quattro gambe intrecciate.

La sensazione del suo peso premuto su di lei era piacevole. La vampira fu dominata dai suoi istinti e gli avvolse le sue braccia intorno al collo. Lui alzò le labbra e parlò duramente.

“Hai detto tutte queste cose carine a ogni ragazzo che è venuto qui?”

Gli occhi di Camar si spalancarono.

“Tenente è il primo.”

E la baciò ancora.

Anche lui non poteva definire cosa sentiva per questa misteriosa ragazza di oltre 3000 anni. Odiosa, patetica, sospetta, amorevole, ogni tipo di emozione lo invase.

***

La legna da ardere bruciò. Mentre fissava il profilo laterale di Camar alla luce, pensò.

‘È difficile credere che mi stesse tenendo qui perché stava tramando qualcosa.’

C’erano circostanze ma sembravano personali piuttosto che collegate al questo lato. Si chiedeva se ci fosse un cattivo ragazzo che le dava la caccia.

Se fosse stato così, visto che lei aveva vissuto su quest’isola per così tanto tempo, anche quel ragazzo doveva essere un vampiro.

Sembrava impedirgli di lasciare l’isola perché temeva cosa gli avrebbe fatto l’inseguitore. Di fatto, guardandola, non era strano che sarebbe stata seguita da un tale misogino. Era così carina e amorevole.

“Il mio nome è Doyeong.”

Disse improvvisamente. Lei si girò e chiese stordita.

“Non sei Tenente?”

“Quello è il mio rango, idiota.”

Voleva davvero dirlo. Ora che lo aveva fatto, sentì la congestione andare via.

“Rango?”

Camar inclinò la testa.

“Perché sono un soldato.”

“Un soldato? Un guerriero?”

“Sono simili.”

Camar annuì.

“Questo è il motivo per cui puoi combattermi.”

Lui sorrise amaramente.

“Anche se ho perso orribilmente. Come previsto, gli umani e i luax sono molto diversi.”

“Beh, ci ho provato.”

Disse lui esasperatamente.

“Scommetto che non devi neanche allenarti.”

“Lo faccio. Ogni giorno.”

Camar era sincera.

“Perché? Visto che sei una vampira le tue abilità fisiche saranno superiori automaticamente quindi perché dovresti anche allenarti?”

Lei sentiva di essersi espressa male quindi chiuse velocemente la bocca. Anche questo sembrava essere collegato al motivo che la tratteneva dal lasciare quest’isola.

Poi, per cambiare argomento, gli chiese.

“Quindi il nome di Tenente è Doyeong?”

“Giusto. Doyeong Defert.”

“Doyeong Defert…”

Camar ponderò sul nome e sorrise ampiamente.

“È bello.”

Doyeong si sentì come se il suo petto fosse stato improvvisamente infilzato. Leiinclinò la testa mentre lo fissava attentamente.

“Doyeong?”

Lui saltò.

“Dormi, dormiamo.”

“Di già?”

“Abbiamo mangiato e ci siamo lavati i denti. Non c’è nient’altro da fare.”

‘E mi sento dispiaciuto per te.’

Appena si svegliò, realizzò che Camar era seduta al suo fianco e che lo stava guardando. Ne fu davvero scioccato.

‘Cosa stai facendo, davvero.’

In questi giorni lei non aveva neanche provato a nascondere di essere innamorata. Un bambino di cinque anni avrebbe saputo come nascondere il suo cuore meglio di lei.

La stanza non era brillante. Sembrava come se si fosse appena addormentato. Il che significava che lei lo aveva guardato senza dormire. Avrebbe dovuto definirlo stupido o carino?

In quel momento.

Tak.

Ci fu un suono di qualcosa simile a una pietra gettata dall’esterno che colpiva il muro della baita. La vampira spostò lo sguardo sorpresa, si alzò velocemente e uscì senza far rumore.

Kiiiik.

La porta si chiuse con un piccolo suono. Doyeong ne fu stordito. Aprì gli occhi e il suo sguardo rimase fisso sulla porta. Un fruscio provenne dall’esterno, per un momento e poi la presenza scomparve.

L’uomo si accigliò. Voleva seguirla ma aspettò. Dopo un po’ lei fece ritornò. Così finse di essersi appena svegliato, si girò e chiese.

“Dove sei stata?”

“Sei sveglio? Bagno.” e si sedette naturalmente.

Lui si girò ancora e pensò mentre apriva gli occhi.

Ora è davvero chiaro.

‘C’è qualcuno sull’isola.’

***

Il giorno dopo, mentre facevano colazione, chiese.

“Comunque, cosa c’è dall’altro lato dell’isola?

Camar, che stava mangiando da un po’, aprì gli occhi e ingoiò il riso.

“Niente.”

“Davvero?”

Allora lui non domandò più e, dopo colazione, pulì il posto e disse.

“Mi annoio. Dovremmo andare a dare un’occhiata?”

“eh?”

Camar batté le palpebre. Doyeong si alzò e disse,

“Andiamo all’altro lato.”

Lei sobbalzò.

“No. Uhm, c’è una bestia spaventosa.”

“Non hai appena detto che non c’era niente?”

“L’ho detto perché temevo che Doyeong ne sarebbe stato spaventato. È così grande e feroce.”

Era una storia per spaventare un bambino che non voleva andare a letto anche quando era ora. Quindi lui espresse i suoi sospetti sul suo volto.

“Non ho mai sentito alcun suono che assomigliasse a una bestia.”

“Mai? Beh, Doyeong ha orecchie umane.”

Se fosse stato il suono di una bestia che poteva essere chiamata “molto grande e feroce”, sarebbe stato impossibile anche per un umano non sentirlo.

Poi scrollò le spalle.

“È noioso vagare in quest’area ogni giorno quindi andiamo lì per una volta. E…”

Allora guardò Camar dall’alto in basso.

“Perché penso che la bestia più pericolosa su quest’isola sia qui?”

Venne messa in una posizione difficile ma se avesse insistito ulteriormente, sarebbe sembrata sospetta. Lui si stava già preparando ad andare.

“Userò questa borsa.”

Quindi mise le altre cose nella borsa a tracolla.

“Andiamo.”

Mentre la ragazza stava pensando a cosa fare, lui aveva finito di prepararsi ed era già per strada.

“Doyeong, andiamo insieme.”

Lo seguì velocemente.

***

Naturalmente la foresta non era cambiata da quando era venuto qui non molto tempo fa. Anche se guardava attentamente, non c’era alcun segno di qualcos’altro oltre che animali selvatici.

“Doyeong, torniamo indietro.”

Disse Camar attentamente. Lui si guardò intorno.

“Abbiamo ancora abbastanza tempo.”

‘Dovrei romperti una gamba un’altra volta?’

Pensò lei senza realizzarlo per poi disperdere il pensiero.

Anche se era stato un errore l’ultima volta, non voleva ferirlo intenzionalmente. Oltretutto era così perspicace che non poteva immaginare quando si sarebbe arrabbiato se avesse scoperto che l’avrebbe rotta di proposito.

Non voleva che si arrabbiasse.

Di fronte a lei Doyeong aprì la strada e proseguì. Era inarrestabile come un uomo che sapeva già la strada. Camar disse frettolosamente.

“Doyeong, il sole sta tramontando.”

Lui alzò lo sguardo al cielo tinto di arancione.

Aveva un vampiro come tirapiedi quindi non doveva preoccuparsi di perdersi nel buio. Ma il problema era che non poteva vedere niente. Non era una bella sensazione ma non pensava di poter procedere ulteriormente oggi.

“Torniamo indietro.”

Disse Lui mentre superandola. Lei ne fu sollevata, lo seguì velocemente e chiese.

“Cosa vuoi mangiare?”

“Carne.”

“A Doyeong piace la carne.”

“La preparerai?”

Shrak.

Dopo che i due scomparvero, il cespuglio tremò e, tra di loro, apparvero dei piedi. Erano i piedi nudi coperti di fango di un uomo.

***

“Buona notte.”

“Anche a te.”

Doyeong e Camar si salutarono a vicenda e si sdraiarono. La stanza divenne silenziosa.

Per un momento lei ascoltò il suo respiro mentre si girava. Il respirare divenne gradualmente regolare. Lei, che lo vide, si alzò e uscì dalla porta.

Doyeong, che era sdraiato sulla sua schiena, aprì tranquillamente gli occhi. Non era minimamente stanco. Rimase sdraiato, il suo respiro ancora costante perché la vampira avrebbe sicuramente notato se lo avesse cambiato.

Jiiik.

Ci fu il suono di Camar che lasciava la baita. Doyeong aspettò un po’ quindi si alzò improvvisamente, aprì la porta e, mentre se usciva, la chiamò.

“Camar.”

Sembrava esserci un segno di sorpresa da qualche parte e, mentre i cespugli frusciavano, lei ne venne fuori.

“Doyeong? Non stavi dormendo?”

Doyeong indicò il fianco di Camar con il suo mento.

“Cosa stai facendo?”

“Sono andata in bagno.”

Quando Doyeong cercò di andare lì, lei chiese bloccandolo consciamente e inconsciamente.

“Dove stai andando?”

“Dove sei andata a fare i tuoi affari?”

Allora, lui passò attraverso la boscaglia. Lei lo seguì e chiese.

“Non è buio?”

“So la strada.”

Improvvisamente Camar fece un passo indietro.

ACCEDI REGISTRATI

*/
Prev
Next

Comments for chapter "Capitolo 16"

MANGA DISCUSSION

Lascia un commento Annulla risposta

ACCEDIREGISTRATI

YOU MAY ALSO LIKE

locandina GB logo
GhostBlade
7 Agosto 2023
20170324184317_240
OneShot di Zi Xinyu
15 Giugno 2022
Locandina 4
Katarina
13 Luglio 2023
Tags:
Codename Vestia, Light novel, Novel, Novel Ita, Shinobiscans, Web novel
  • Privacy policy & Copyright
  • Termini e Condizioni d’Uso

© 2026 Madara Inc. All rights reserved

Sign in

Lost your password?

← Back to ShinobiScans

Sign Up

Register For This Site.

Log in | Lost your password?

← Back to ShinobiScans

Lost your password?

Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.

← Back to ShinobiScans